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articolo pubblicato dopo la 1° edizione del concorso sulla testata RistorArte n.10
MILANO SEMPRE PIU' GIALLA di Roberto Summer
Dati i primi lusinghieri risultati della manifestazione Giallo
Milano, abbiamo sentito Alfredo Zini, ristoratore, Vicepresidente
Vicario dell’EPAM (l’associazione che riunisce i
pubblici esercenti milanesi, che ha collaborato ad organizzare
l’iniziativa della nostra rivista) e presidente di De.C.A,
associazione volontaria di ristoratori con lo scopo di valorizzare
la cucina milanese, per tracciare un primo bilancio
di quanto si è già svolto.
Come giudica i primi risultati?
La manifestazione ha avuto un certo
successo, nonostante i tempi molto
ristretti di cui si è dovuto tener conto
nell’organizzazione: i ristoratori che
hanno partecipato sono molti soddisfatti,
sia per la visibilità che ha
conferito loro sia per i risultati del
concorso.
Tra i primi tre classifi cati,
due ristoratori aderiscono a
De.C.A: quali auspici ne trae?
Ovviamente ne sono molto soddisfatto, è un risultato che fa onore a
quei ristoratori, che hanno meritato appieno questo riconoscimento
e che ne saranno ricambiati da ottimi risultati promozionali, con un
aumento della loro fama tra gli appassionati della vera cucina.
E come giudica il fatto che la classifi ca sia stata dominata
da piccoli ristoranti, le classiche trattorie?
È una riprova che la tradizione della cucina milanese riesce a sopravvivere
soprattutto quando il titolare segue personalmente tutta
l’attività del suo ristorante e gli comunica quell’anima che ci viene
dal passato e che vogliamo tramandare in futuro.
Cosa si può fare, a suo giudizio, per qualifi care ancor più la cucina milanese?
Purtroppo, oggi la cucina milanese a Milano non è più centrale, si
è persa quella tradizione che è ricca di tanti gustosi esempi: noi
vogliamo riportarla in luce valorizzando pienamente i ristoratori che
si impegnano concretamente. Per questo organizziamo degustazioni,
promozioni di prodotti tipici del milanese e controlliamo, attraverso
un comitato che a sorpresa e in incognito va a degustare, che
i ristoratori aderenti facciano promozione nella giusta maniera e
soprattutto che si impegnino a rispettare le ricette tradizionali, gli
ingredienti e la qualità delle materie prime. Questa è l’unica via
che, passando per il rispetto del consumatore, possa raggiungere la
qualifi cazione della cucina milanese.
Come presidente di De.C.A, quali obiettivi si ripromette di
raggiungere e con quali programmi?
Innanzitutto mi auguro di aumentare costantemente il numero degli
iscritti e che questi si impegnino sempre di più nel perseguire la qualità.
Iniziative come questa vostra, organizzata con noi, sono preziose
per raggiungere quegli obiettivi.
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